Sebbene le vele RigONE siano progettate per ridurre la dipendenza dall’attrezzatura, esse si affidano comunque a una specifica tipologia di albero per raggiungere prestazioni veliche ottimali.
RigONEè stato progettato attorno a un albero RDM (Reduced-Diameter Mast) a curvatura costante. Questo albero, comunemente definito “skinny” (sottile), svolge un ruolo fondamentale nel nostro obiettivo di ridurre la resistenza aerodinamica. Le caratteristiche di flessione a curvatura costante dell’RDM consentono una rotazione fluida dei due camber “Stubby” (Fig. 7). Questi camber Stubby stabilizzano il profilo della vela, pur mantenendo una grande facilità d’uso. In commercio esistono alberi RDM con caratteristiche di flessione differenti; la rotazione degli Stubby può essere perfezionata semplicemente accorciandone la lunghezza (vedi la sezione “Risoluzione dei problemi”) per adattarli a un albero di tipo “flex-top”.
Il RigONEè progettato e allestito sull’albero Windwing ONE RDM, realizzato al 100% in carbonio e a curva costante. Oltre a essere più leggero, l’albero 100% carbonio risulta più rigido, garantendo riflessi più pronti e una maggiore reattività. Tale rigidità riveste un’importanza ben superiore rispetto al peso. Per i velisti di corporatura robusta che puntano alla velocità, un albero rigido rappresenta un elemento imprescindibile, specialmente in abbinamento a vele di grandi dimensioni. La rigidità dell’albero si trasforma, di fatto, nel “muscolo” che anima la vela.
Lo svantaggio è che un albero al 100% in carbonio si spezza più facilmente rispetto a uno al 90%, specialmente in ambienti tropicali caldi.
È difficile reperire un buon albero RDM da 490, poiché poche aziende tengono a magazzino alberi RDM di lunghezza elevata. Più di 25 anni fa, Windwing/Gulftech è stata pioniera dell’albero RDM al 100% in carbonio. Integreremo un programma di alberi compatibili all’interno del pacchetto RigONE.
PROCEDURE DI IMBRAGAGGIO:
1: Tradizionalmente, tutte le vele Windwing vengono arrotolate sul lato di dritta. Si tratta della naturale curvatura caratteristica dei materiali impiegati nella veleria.
2: Infila l’albero nella tasca d’albero, assicurandoti di appoggiarlo sopra i due camber “Stubby” (Fig. 1). Assicurati che il puntale maschio sia saldamente inserito nella punta dell’albero (Fig. 2). Quando armi la vela per la prima volta, verifica che il puntale e la punta dell’albero siano allineati e saldamente collegati.
3: Fissa la carrucola di mura alla base dell’estensione applicando una tensione moderata (Fig. 3). Applica al caricabasso una tensione appena sufficiente a distendere la tasca d’albero attorno all’albero stesso. Un’eccessiva tensione in questa fase renderà difficile far scattare i camber sull’albero.
4: Fissa il boma in prossimità della base dell’apertura del boma (Fig. 5). Portati verso la parte posteriore del boma e tira la bugna d’ascolta fin quasi a toccare la galloccia del boma (Fig. 4). Ciò appiattirà la vela e pre-curverà l’albero.
5:Portati all’estremità anteriore del boma; con il palmo della mano, premi verso il basso la stecca dietro ogni camber “Stubby”, spingendo contemporaneamente lo Stubby in posizione con l’altra mano (Fig. 6). Questi elementi sono chiamati “Stubby” poiché sono privi di bordi laterali e fanno affidamento sulla tasca d’albero per rimanere in sede (Fig. 7). Se gli Stubby non dovessero rimanere sull’albero, aumenta la tensione del caricabasso finché la tasca d’albero non si tende a s

6: Più si tira la vela, più la guaina dell’albero si stringe attorno all’albero stesso e più difficile sarà infilare i tasselli. Quando la vela è completamente tirata, sarà impossibile inserirli. (Ecco perché è consigliabile infilarli prima di tirare completamente la vela.)
7: Una volta inseriti i camber, è il momento di tesare completamente la base della vela. L’entità della tesatura dipenderà dall’intensità del vento. Le due guide visive seguenti aiuteranno a determinare il grado di tesatura necessario.
Vento forte: Costantemente superiore ai 25 nodi: Cazzare il caricabasso finché la tasca della quarta stecca non risulta quasi perpendicolare all’albero (Fig. 8). Se il vento non supera costantemente i 25 nodi, è possibile ridurre la tensione del caricabasso.
Vento Leggero o Moderato: 8-25 nodi. Tendi il caricabasso della vela finché la tasca della quarta stecca non forma un angolo superiore a 90 gradi rispetto all’albero (Fig. 9). La punta della stecca deve sempre rimanere discosta dall’albero, senza tuttavia toccarlo mai.
8: Grazie all’M-TIP (Multi-Tack Inhaul Panel), il livello finale di tensione del caricabasso dovrebbe lasciare sempre esposto circa un pollice di cime delle pulegge (Fig. 10). Questo rappresenta il livello massimo al quale le cinghie dell’M-TIP possono operare efficacemente. Ciò significa inoltre che, in presenza di venti più forti, è ancora possibile aumentare ulteriormente la tensione del caricabasso e appiattire la vela. Una distanza compresa tra circa mezzo pollice e zero rispetto alla base dell’estensione costituisce il livello ideale per l’M-TIP (Fig. 11). In sintesi, è necessario posizionare l’M-TIP leggermente al di sopra del punto di aggancio sull’estensione.
9:Una volta regolato il caricabasso, assicurarsi che la bugna sia libera dall’estremità del boma e che non ne sia ostacolata la contrazione all’attivazione dell’M-TIP.
10: Fissa la cima di base e collega il piede d’albero. Avvolgi le cinghie del primo M-TIP, situate alla base della vela, attorno alla parte inferiore della prolunga (Fig.
12). Se utilizzi prolunghe RigONE o Chinook, troverai un fermo aggiuntivo (Fig. 13a) che deve essere inserito capovolto all’estremità inferiore della prolunga stessa. Questo fungerà da blocco per le cinghie dell’M-TIP, impedendo loro di scivolare verso l’alto. Qualora si utilizzi una prolunga sprovvista di tale fermo, assicurati che le cinghie facciano presa sul bordo della prolunga e sul piede d’albero (Fig. 13d). Per chi utilizza prolunghe standard, è preferibile impiegare un piede d’albero con base a tendine a sgancio rapido (Quick-release Tendon Base), in modo che l’M-TIP rimanga in posizione durante il cambio della tavola (Fig. 13c e 13d). In alternativa, la soluzione migliore consiste nell’acquistare un anello di fermo da posizionare come blocco per l’M-TIP (Fig. 13a). Queste soluzioni rendono il cambio della tavola un’operazione rapida e meno impegnativa.
11: Avvolgi la seconda cinghia attorno alla prima e inizia a mettere in tensione l’M-TIP tirando e spingendo le due cinghie l’una contro l’altra. In altre parole: tira la cinghia su una delle fibbie di bloccaggio mentre spingi l’altra in avanti, in modo da generare la tensione necessaria ad aiutare il fissaggio della fibbia che stai tirando. Successivamente, inverti il processo (Fig. 12) eseguendo un movimento simile a quello di una manovella. La tensione dipenderà dalla profondità del profilo (draft) richiesta per la vela (Fig. 13).

12: Fissa le cinghie in eccesso nell’apposito alloggiamento sulla base dell’albero, oppure legale in modo che non siano d’intralcio (Fig. 15). Portati alla bugna di scotta e fissa il boma ad essa applicando una leggera tensione (Fig. 16). Questa operazione serve a fissare il boma alla vela, anziché a mettere in tensione la bugna rispetto al boma.
13: Portati davanti al boma e regola l’altezza della testa del boma. È opportuno notare che la posizione di lavoro del boma sulle vele RigONE può risultare più bassa rispetto a quella di altre vele. Ciò è dovuto al fatto che l’M-TIP concentra la potenza al di sotto del boma e riduce al minimo la resistenza aerodinamica al di sopra di esso; non è pertanto necessario mantenere il boma in posizione elevata per esercitare una leva contro la vela.
14: Una volta in navigazione con il RigONE, percepirai il comfort rilassato della vela. È veloce ed efficiente, senza opporre resistenza. Infatti, più il rider mantiene una postura rilassata ed eretta, più la vela acquista velocità. Il boma ribassato consente inoltre al velista di agganciarsi alle cime del trapezio in modo più rapido e agevole. Inoltre, non vi è alcuna necessità di utilizzare cime del trapezio più lunghe.
RISOLUZIONE DEI PROBLEMI
La Vela Risulta Pesante: Tensione di base insufficiente.
La Vela Risulta Priva di Potenza: Tensione di base eccessiva e tensione M-TIP insufficiente.
Il Camber non Rimane Sul boma: Quando un camber (solitamente quello inferiore) scivola lateralmente e rimane incastrato tra l’albero e la tasca, le prestazioni ne risentono notevolmente. È necessario risolvere sempre il problema prima di riprendere la navigazione.
Soluzione Rapida: Aumentare la tensione del caricabasso. Di solito, nelle vele di grandi dimensioni armate per ottenere la massima profondità del profilo, il camber può fuoriuscire a causa di un caricabasso insufficiente. Una volta aumentata la tensione del caricabasso, il camber rimarrà in posizione.
Soluzioni a Lungo Termine: Sfilare il camber “Stubby” dalla stecca, inserire lo spessore per camber sulla stecca e reinserire il camber. Gli spessori di ricambio per camber si trovano all’interno della sacca della vela, insieme all’attrezzo per la regolazione della tensione delle stecche.

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